Direttiva Omnibus ed Ecommerce: ecco le regole in Italia dal 1 luglio

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La Direttiva Omnibus, conosciuta anche come Direttiva (UE) 2019/2161, è una legislazione dell’Unione Europea che mira a migliorare la tutela dei consumatori online e a rafforzare i loro diritti. Questa direttiva, approvata nell’ottobre 2019, introduce importanti cambiamenti per il commercio elettronico/e-commerce, il marketing digitale e le transazioni online. Il suo obiettivo principale è proteggere i consumatori dai comportamenti commerciali ingannevoli, promuovere la trasparenza e migliorare le condizioni per gli acquisti online. La Direttiva Omnibus è stata accolta positivamente dagli esperti del settore e dai consumatori, poiché mira a garantire una maggiore sicurezza e fiducia nel commercio elettronico.

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Come si applica la Direttiva Omnibus e cosa comporta per i siti web di e-commerce

La Direttiva Omnibus si applica a tutte le imprese e i siti web che vendono beni o servizi online all’interno dell’Unione Europea. Ciò significa che, indipendentemente dalla sede o dalla posizione fisica dell’azienda, se le transazioni commerciali coinvolgono consumatori dell’UE, la direttiva deve essere rispettata. Tra le principali disposizioni della direttiva, vi sono requisiti per l’informazione chiara e comprensibile dei consumatori riguardo i prezzi, i diritti di recesso, le spese di consegna e altri aspetti essenziali delle transazioni commerciali.

Inoltre, la Direttiva Omnibus vieta le pratiche commerciali ingannevoli e aggressive e richiede un trattamento equo dei consumatori, senza discriminazioni basate sulla nazionalità o sul paese di residenza. Gli operatori commerciali devono fornire informazioni chiare sui diritti di garanzia e assistenza post-vendita. Inoltre, l’uso di clausole contrattuali abusive o poco chiare è vietato, e i consumatori hanno il diritto di ricorrere a strumenti alternativi di risoluzione delle controversie.

Direttiva Omnibus su WordPress, come inserire, adeguare il sito e garantire la conformità

Per garantire la conformità con la Direttiva Omnibus su un sito WordPress, è importante adottare alcune misure specifiche. In primo luogo, assicurati di fornire informazioni chiare e complete sui tuoi prodotti o servizi, compresi i prezzi, le tasse, le spese di spedizione e i termini di consegna. Includi anche un link facilmente accessibile alle condizioni generali di vendita e alle politiche di reso.

Inoltre, verifica che le clausole contrattuali siano trasparenti e non discriminatorie. Evita di utilizzare termini ambigui o fuorvianti nelle tue comunicazioni con i consumatori e segui scrupolosamente le regole riguardanti il marketing e la pubblicità.

L’installazione di plugin specifici per la conformità può aiutare a semplificare il processo di adeguamento alla Direttiva Omnibus. Questi plugin consentono di aggiungere facilmente notifiche e avvisi sul sito web per informare i visitatori riguardo i loro diritti e i termini di utilizzo. Contattaci per maggiori informazioni in proposito.omnibusnor

Quando entra in vigore la Direttiva Omnibus e cosa comporta per i siti web di e-commerce

La Direttiva Omnibus è entrata in vigore il 28 maggio 2022, e le aziende hanno avuto tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni prima di questa data. Dopo l’entrata in vigore, le autorità competenti hanno il potere di applicare sanzioni e multe in caso di violazioni della direttiva. (decreto di attuazione)

Per i siti web di e-commerce, questo significa che è fondamentale adottare misure per garantire la conformità al fine di evitare sanzioni e proteggere la propria reputazione. Le aziende dovrebbero aggiornare i propri siti web, inserendo informazioni chiare e complete riguardo i prodotti, i prezzi e i diritti dei consumatori. Inoltre, dovrebbero assicurarsi di utilizzare clausole contrattuali trasparenti e rispettare le normative riguardanti il marketing digitale e le pratiche commerciali.

Dal 1 luglio 2023 in Italia, entra in vigore la direttiva Omnibus

 A partire dal 1 luglio 2023, la Direttiva Omnibus introdurrà nuove regole per gli annunci di sconti. Queste modifiche sono il risultato dell’adozione da parte dell’Italia della Direttiva Omnibus.

Quali sono le modifiche per il tuo negozio online con il Decreto Legislativo del 7 marzo 2023 n. 26?

Quando decidi di comunicare ai clienti che stai mettendo in vendita un prodotto a un prezzo ridotto, dovrai seguire alcune regole, incluse in Italia nel DL 26/2023.

Prima di tutto, dovrai mostrare il PREZZO PRECEDENTE, cioè il prezzo più basso che hai applicato nell’offerta di vendita del prodotto a tutti i consumatori nei 30 giorni precedenti. In alternativa, se hai venduto il prodotto per un periodo inferiore a 30 giorni, dovrai indicare, oltre al prezzo precedente, anche il periodo in cui tale prezzo è stato applicato.

Se la riduzione del prezzo è aumentata progressivamente durante una stessa campagna di vendita (ad esempio, un prodotto venduto a € 20, scontato a € 10 per 20 giorni, a € 8 per altri 20 giorni e infine a € 5 per altri 20 giorni), il prezzo precedente a cui fare riferimento è quello individuato in occasione della prima riduzione del prezzo (quindi, € 20).

Queste regole si applicano quando si tratta di una vendita di liquidazione, di fine stagione (saldi), una vendita promozionale, o un annuncio rivolto a tutti i consumatori per informarli del fatto che un prodotto sarà scontato. Tuttavia, queste regole non si applicano quando il bene offerto in vendita è un prodotto alimentare deperibile o agricolo, si tratta di una vendita sottocosto, si tratta di prezzi di lancio, caratterizzati da successivi annunci di incremento di prezzo, il prodotto è stato immesso sul mercato da meno di trenta giorni, o si tratta di un’offerta personalizzata rivolta a uno o più consumatori individuati.

Se stai organizzando una vendita STRAORDINARIA (di liquidazione, di fine stagione, promozionale), devi sempre indicare nel tuo annuncio il prezzo normale di vendita del prodotto (prima dell’applicazione dello sconto) sbarrato.

Le Sanzioni della direttiva Omnibus

Fai attenzione alle sanzioni! Se il tuo e-commerce serve anche clienti stranieri, devi tenere conto che si applicheranno le sanzioni/le norme del Paese a cui appartiene il consumatore di riferimento. Ad esempio, in Francia, le sanzioni possono essere anche penali. In Italia, la sanzione amministrativa pecuniaria varia da € 516,46 a € 3098,74 se non rispetti la normativa sugli annunci di riduzione dei prezzi/sconti.

Inoltre, la sanzione per pratica commerciale scorretta (ad esempio, presentazione di informazioni sulla riduzione del prezzo ingannevoli) varia da 5000,00 euro a 10 milioni di euro. Se la violazione riguarda una condotta di offerta in vendita non limitata all’Italia, ma di rilevanza UE, il massimo della sanzione è pari al 4% del fatturato annuo del professionista registrato in Italia o negli Stati membri UE interessati alla violazione.

Contattaci per poter affrontare le tematiche legate alla direttiva Omnibus sul tuo ecommerce in maniera corretta!

L’impatto sulla Direttiva Omnibus sugli ecommerce in Italia

La Direttiva Omnibus è un regolamento che ha avuto un impatto significativo sul mondo dell’e-commerce e dei pagamenti digitali. Questa legislazione, introdotta dall’Unione Europea, ha lo scopo di proteggere i consumatori che effettuano acquisti online, garantendo che i loro diritti siano rispettati e che le transazioni siano sicure e trasparenti.

La Direttiva Omnibus è stata adottata per rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione. Con l’aumento delle transazioni online, è diventato essenziale avere un quadro normativo che proteggesse i consumatori da pratiche commerciali ingiuste. Questa direttiva ha introdotto una serie di misure per garantire che i consumatori siano informati, protetti e in grado di esercitare i loro diritti.

Una delle principali caratteristiche della Direttiva Omnibus è la sua enfasi sulla trasparenza. Le aziende sono ora obbligate a fornire informazioni chiare e comprensibili sui prodotti e sui servizi che offrono. Questo include dettagli sul prezzo, sulle condizioni di vendita e sul diritto di recesso. Questo significa che i consumatori possono fare acquisti online con una maggiore consapevolezza e sicurezza.

Un altro aspetto fondamentale della Direttiva Omnibus è la protezione contro le pratiche commerciali ingiuste. Questo include la vendita di prodotti o servizi che non sono come descritti, o l’uso di tattiche di vendita ingannevoli. Se un’azienda viene scoperta a infrangere queste regole, può essere soggetta a sanzioni severe.

La Direttiva Omnibus ha anche introdotto misure per garantire che i consumatori possano esercitare i loro diritti. Questo include il diritto di recesso, che consente ai consumatori di restituire un prodotto o di annullare un servizio entro un determinato periodo di tempo. Inoltre, i consumatori hanno il diritto di presentare reclami e di ottenere un risarcimento se i loro diritti sono stati violati.

In sintesi, la Direttiva Omnibus ha avuto un impatto significativo sul mondo dell’e-commerce e dei pagamenti digitali. Ha introdotto una serie di misure per proteggere i consumatori, garantendo che le transazioni online siano sicure, trasparenti e rispettino i diritti dei consumatori. Questo ha contribuito a creare un ambiente di e-commerce più sicuro e affidabile, in cui i consumatori possono fare acquisti con fiducia.

Tuttavia, nonostante i suoi numerosi benefici, la Direttiva Omnibus non è esente da critiche. Alcuni sostengono che le sue disposizioni siano troppo onerose per le aziende, in particolare per le piccole e medie imprese. Altri ritengono che non vada abbastanza lontano nel proteggere i consumatori dalle pratiche commerciali ingiuste.

Nonostante queste critiche, è indubbio che la Direttiva Omnibus ha avuto un impatto significativo sul mondo dell’e-commerce. Punta a creare un ambiente di e-commerce più sicuro e affidabile, in cui i consumatori possono fare acquisti con fiducia. E mentre ci sono ancora sfide da affrontare, la Direttiva Omnibus rappresenta un passo importante verso la creazione di un mercato dell’e-commerce che sia equo, trasparente e rispettoso dei diritti dei consumatori.

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